Gruppo Consiliare Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Le infrastrutture, la politica e l’illusione di contare qualcosa

Settembre 8th, 2008 Posted in Comunicati stampa

Mi inserisco nella “querelle” sulle infrastrutture tra l’ex assessore alla mobilità Arcangelo Merella ed il capogruppo in Comune della Sinistra Europea Antonio Bruno cercando di portare alcuni elementi ad una discussione peraltro molto interessante.
In primis ringrazio Merella per l’importante ruolo attribuito alla sinistra ambientalista che avrebbe immobilizzato la città, lo ringrazio perché in tre anni da consigliere comunale questo dato mi è assolutamente sfuggito, non solo ma ero convinto di non essere minimamente riuscito a bloccare operazioni come il parcheggio dell’Acquasola, né quello di Piazza Dante; ero convinto che i parcheggi “fai da te” con le maggiori criticità (Villa Rosa e Piazza Rapisardi) fossero stati approvati; pensavo che la lottizzazione dell’Acquasanta avesse avuto via libera; senza pensare al nostro ruolo determinante nel cancellare l’ipotesi del termovalorizzatore nel ciclo dei rifiuti e del conseguente aumento (entro i termini di legge) della raccolta differenziata.
Quindi: che cosa abbiamo fermato??
Vorrei comunque tranquillizzare Merella fornendo un altro dato oggettivo: si rilegga le ultime dichiarazioni degli Amministratori Delegati di Autostrade e di Ferrovie dello Stato.
Il primo, relativamente al problema Gronda, afferma che l’opera la pagano loro e quindi la fanno passare dove vogliono, il secondo (diventato anche terminalista) suggerisce di estendere il Porto da Voltri a Savona.
A parte il dato comico, questi aspetti rappresentano il sunto di una nazione che da 50 anni sviluppa una politica dei trasporti e infrastrutturale slegata da qualsiasi realtà, senza confrontarsi con il proprio territorio, né con il resto d’Europa, che vive ancora sull’eredità lasciata da una unica società (la Fiat) che, dato alquanto singolare, produceva sia la domanda (le autostrade) che l’offerta (le automobili), che, di conseguenza, è in mano alla lobby degli autotrasportatori e che vive di spot, come le Autostrade del Mare che dovevano rappresentare la risoluzione più logica e naturale e che assorbe il 4.5% del traffico contenitori.
Sento parlare di trasporti e logistica ma si ignora che da venti anni deve essere completato il collegamento tra il Porto di Voltri e la linea dei Giovi e venti sono gli anni che abbiamo dovuto aspettare per vedere un collegamento pubblico via mare che ha avuto e sta avendo un riscontro eccezionale e sul quale tutti hanno appeso il cappello.
Quindi discutiamone apertamente ma cerchiamo di non travisare la realtà.

Andrea Brignolo – commissario provinciale di Genova – Federazione dei Verdi

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