Agenda
Giovedì 29 maggio 2008
dalle ore 16.30 alle ore 19.00
Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9
La Sinistra si incontra
Proposte per un’iniziativa politica
intervengono:
- EMISSIONI NOCIVE SALUTE: dr. Valerio Gennaro ( DIRETTIVO NAZIONALE MEDICI PER L’AMBIENTE)
- INFRASTRUTTURE: Stefano Lenzi ( WWF)
- URBANISTICA PARTECIPAZIONE: prof. Fabio Pittamiglio (DOCENTE DI SOCIOLOGIA URBANA UNIVERSITÀ DI GENOVA)
- QUESTIONI SICURITARIE: prof. Salvatore Palidda (FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE UNIVERSITÀ DI GENOVA)
- BENI COMUNI: Andrea Agostini (AMBIENTALISTA)
- rappresentanti delle istituzioni locali
Intergruppo Arcobaleno
GRUPPO CONSILIARE SE-PRC
GRUPPO CONSILIARE PDCI
GRUPPO CONSILIARE VERDI
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Venerdì 11 aprile 2008
In piazza Matteotti con don Gallo Il gran finale dell´Arcobaleno ha scelto Genova
Bertinotti, don Gallo, Ceccon, Balbontin & Master Fla, l´Orchestra Bailam, Dj Mr. Porkpie. La Sinistra Arcobaleno chiude con una festa e Bertinotti sceglie Genova per terminare la campagna elettorale. L´appuntamento è per venerdì pomeriggio, dalle 17 a mezzanotte, in piazza Matteotti, lì dove Veltroni ha aperto di fatto la campagna elettorale.
L´intervento del presidente della Camera (e candidato premier della Sinistra Arcobaleno) è previsto attorno alle 17,30: ci sarà molta musica, molto cabaret e, Bertinotti a parte, pochissima politica. La manifestazione avrà luogo anche in caso di pioggia, nel sottoporticato di Palazzo Ducale.
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Giovedì 10 aprile 2008
ore 17.30 Teatro Albatros
Genova- Rivarolo Ligure
“ LAVORO E AMBIENTE” LIMITI DELLO SVILUPPO E NUOVI DIRITTI
ORAZIO LICANDRO
(capolista alla Camera)
CRISTINA MORELLI
(capolista al senato)
ALFONSO GIANNI
(sottosegretario allo sviluppo economico)
Parteciperanno all’incontro
Gianni Crivello, Antonio Bruno, Aleandro Longhi
Alle 20.00: Dopolavoro Ferroviario
Trenette al pesto&Stokke
(con acqua vino dolce e caffè a 15€)
Intrattenimento musicale di Marco Cambri
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Sabato 5 aprile 2008
ore 17:30 - casa della Sinistra “Thomas Sankara” (via Assarotti 3/14)
Conversazione - dibattito su
Pace, cooperazione, democrazia, partecipazione
con
Raffaele K. Salinari (presidente internazionale Terre des Hommes, candidato per la Sinistra l’arcobaleno in Emilia Romagna)
Jose’ Luis Del Roio, parlamentare uscente della Sinistra l’arcobaleno
Partecipa Marco Noris, attivista storico del movimento equo solidale italiano, autore del libro “I mercati dell’alternativa”
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Sabato 5 aprile 2008
ore 11.30 al point della Sinistra Arcobaleno, via san Luca 74 r
Conferenza stampa
Rifiuti, energia, inquinamento: tutti i sì della Sinistra e degli ambientalisti.
Federico Valerio, presidente Italia Nostra Genova, illustra le proposte degli ambientalisti in materia di gestione e valorizzazione dei rifiuti, energia pulite, lotta all’inquinamento per la salute.
Partecipano:
Cristina Morelli
Antonio Bruno
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Mercoledì 2 Aprile 2008
ore 21.00 ANPI “Monte Sella” (g.c.) Via Boggiano 11, Genova- Bolzaneto
GENOVA G8, DIRITTI E LIBERTÀ
Crediamo che la “risposta” a Genova G8 non possa venire solo dall’azione giudiziaria. L’archiviazione del procedimento per l’uccisione di Carlo Giuliani, le prescrizioni in arrivo per i processi contro agenti delle forze di polizia per gli abusi alla Diaz e a Bolzaneto, le pene spropositate inflitte ai 25 manifestanti rinviati a giudizio per devastazione e saccheggio, il mancato avvio di procedimenti per una serie di altri abusi contro cittadini avvenuti nelle strade e caserme di Genova, dimostrano quanto sia limitata e insufficiente l’azione giudiziaria.
Ne discutiamo con :
Enrica Bartesaghi, Comitato Vertità e Giustizia per Genova
Tambuscio Emanuele e Dario Rossi, avvocati dei collegi difensivi di alcuni imputati nei processi per devastazione durante il G8.
Aleandro Longhi, Senatore de La Sinistra L’Arcobaleno
Coordina Massimiliano Milone
Parteciperanno alla discussione i candidati de La Sinistra L’Arcobaleno alle prossime elezioni politiche Ennio Cirnigliaro, Antonio Bruno, Cristina Morelli e Sergio Olivieri
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Martedì 1 aprile 2008
ore 17.00 Comizio in piazza Matteotti Oliviero Diliberto incontra gli elettori genovesi
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Lunedì 31 marzo 2008
ore 17.00 Teatro della Gioventù, via Cesarea - Genova Paolo Ferrero incontra i simpatizzanti della Sinistra
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Domenica 30 marzo 2008
ore 11.30 Casa della Sinistra “Thomas Sankara”, via Assarotti 3/14
Genova, noi della Diaz
Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Resto Del Carlino, autore di “Noi della Diaz” interpella candidati al parlamento italiano sull’involuzione autoritaria e antidemocratica in corso nel nostro paese. Segue aperitivo.
“Continuiamo a considerare il G8 del 2001 un punto di svolta per la storia recente del nostro paese, sia per la straordinaria mobilitazione che vi fu, sia per la brutale violenza istituzionale che caratterizzò quelle giornate. La caduta della legalità costituzionale registrata nel 2001 e la svolta autoritaria vissuta in seguito, continuano a menomare la vita civile e democratica del nostro paese. La “risposta” a Genova G8 non possa venire solo dall’azione giudiziaria. L’archiviazione del procedimento per l’uccisione di Carlo Giuliani, le prescrizioni in arrivo per i processi contro agenti delle forze di polizia per gli abusi alla Diaz e a Bolzaneto, le pene spropositate inflitte ai 25 manifestanti rinviati a giudizio per devastazione e saccheggio, il mancato avvio di procedimenti per una serie di altri abusi contro cittadini avvenuti in strede e caserme di Genova, dimostrano quanto sia limitata e insufficiente l’azione giudiziaria. ”
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Venerdi 28 marzo 2008
Genova, incontro con Vittorio Agnoletto
- ore 18 banchetto/presidio in corso Italia (di fronte al forte San Giuliano):”La Sinistra-l’arcobaleno e Genova 2001″; musica, letture e riflessioni.
- ore 20,30 cena di autofinanziamento nella sede del Forum per la sinistra europea-soc.XXI, via Assarotti 3/14.
- ore 21/21,30 conversazione/dibattito.
“Nei 18 mesi di governo l’ala sinistra della coalizione ha fornito una prova di fedeltà verso il programma comune precedentemente sottoscritto che l’ha condotta sull’orlo del suicidio, grazie alla spudorata infedeltà mostrata dagli alleati. Dalla permanenza nella missione in Afghanistan, al vertiginoso aumento delle spese militari, dalla presentazione del progetto TAV all’Unione Europea agli scalini sulle pensioni, dall’accordo sul welfare alla base Dal Molin, dalle promozioni di De Gennaro alla mancata commissione d’inchiesta su Genova, uno dopo l’altro sono stati sacrificati tutti i principali contenuti che giustificavano la presenza della sinistra politica nel governo. Ed è stato sacrificato anche il rapporto con i movimenti e con le aree più impegnate della sinistra sociale. Oggi si torna a votare con la medesima legge elettorale, senza alcuna norma sul conflitto d’interessi e senza alcuna legge di riordino dell’emittenza radiotelevisiva. Ammettere senza perifrasi il fallimento del governo Prodi costituisce non solo un’opera di verità, ma anche un’indispensabile azione per poter provare a ripartire su un percorso differente. In questi due anni di governo la responsabilità di evitare un ritorno di Berlusconi è stata lasciata interamente sulle spalle della Sinistra; infatti i giochi che hanno preceduto l’apertura formale della crisi politica e le modalità con le quali il PD ha scelto di affrontare in (semi)solitudine il confronto elettorale non lasciano dubbi a questo proposito. Berlusconi è stato sdoganato, la sua anomalia e pericolosità sono d’incanto scomparse; per il PD è un interlocutore politico come tanti altri. Da questo drammatico precipitare degli eventi sembra almeno emergere un aspetto positivo: le imminenti elezioni hanno obbligato i gruppi dirigenti delle quattro formazioni a sinistra del PD ad accelerare la costruzione di un soggetto unitario: “la Sinistra, l’ Arcobaleno”. La ricostruzione di un soggetto di sinistra ampio e rispettoso del pluralismo al suo interno è un’esigenza avvertita da tempo tra le mille realtà della sinistra sociale diffusa che, ad esempio, hanno organizzato il 10 febbraio a Roma l’assemblea autoconvocata. Non vi è dubbio che il percorso avviato corrisponde poco alle attese di molti di noi. La scadenza elettorale infatti fornisce un ulteriore alibi a coloro che già precedentemente avevano mostrato di essere poco inclini ad un percorso che irrompesse fuori dalle mura dei quattro partiti. Le realtà di movimento e della società civile, tanto corteggiate a parole, sembrano nei fatti essere lasciate ai margini. Questo mi pare sia evidente. Ma sarebbe profondamente sbagliato reagire abbandonando a se stesso questo progetto, ritirandosi nell’Aventino della lotta sociale e culturale. Ritengo che, nonostante tutto, vi sia l’inderogabile necessità di un soggetto politico plurale ed ampio a sinistra; superate le elezioni il dibattito dovrà per forza riaprirsi e si dovrà fare tutto il possibile per modificare il percorso avviato e per segnarlo in modo ben più profondo attraverso una reale apertura alle istanze dei movimenti e dei settori più attivi della società civile. Se vogliamo provare a recuperare i tanti, tantissimi, che, giustamente delusi dalla prova di governo, oggi pensano di astenersi dobbiamo non solo ammettere onestamente gli errori compiuti in questi 18 mesi, ma anche spiegare chiaramente quali sono state le responsabilità degli attuali leader del PD nel bloccare qualunque scelta di sinistra: dalle droghe all’immigrazione, dai Dico alla redistribuzione sociale delle risorse. Individuarne le responsabilità per evidenziarne i legami sociali ai quali, non da oggi, fanno riferimento. Senza quest’opera di verità risulterebbe ancor più incomprensibile spiegare il fallimento del governo Prodi. Se non esplicitiamo fino in fondo i contenuti che ci separano dal programma del PD e dai 12 punti di Veltroni saremo destinati a soccombere di fronte al richiamo al voto utile, nonostante la sue evidente strumentalità: prima il PD contribuisce ad affossare Prodi, poi sceglie di andare da solo e quindi agita il richiamo al voto antiberlusconiano. Ma non è sufficiente svelare il cinismo di questa operazione: è necessario rendere visibile la nostra idea differente di società, spiegare come la nostra scelta antiliberista si discosti profondamente da chi pensa che il liberismo, le sue strutture di comando e le sue rigidità economiche, siano l’unico mondo possibile e che il terreno del contendere sia limitato a chi debba sedere ai posti di comando della macchina liberista considerata immodificabile. La candidatura di Massimo Calearo, ex presidente di Federmeccanica disvela, non solo simbolicamente, questa convinzione profondamente radicata nel gruppo dirigente del PD. Ci aspetta un lavoro molto difficile e certamente non possiamo negare a noi stessi la sensazione che un’occasione sia stata sprecata, che tante speranze siano state bruciate. Ma lasciare che la Sinistra Arcobaleno precipiti non fa bene a nessuno di noi. Certo un’ elezione non è mai l’ultima spiaggia, ma se riuscissimo almeno a non farci del male da soli sarebbe meglio. Credo.”
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Giovedì 27 marzo 2008
Ore 17,30 nel salone della SOMS “La Fratellanza” Via Isocorte 13 - Genova-Pontedecimo
Incontro dei candidati della Sinistra Arcobaleno sul programma “Una proposta per il paese”
FAI UNA SCELTA DI PARTE
La SINISTRA L’ARCOBALENO per cambiare la società italiana
• Per gli interessi dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei pensionati
• Per il lavoro, per l’ambiente, per la pace
• Per uno stato laico